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    Il gioco di Ripper

    Il gioco di Ripper

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    La trama e le recensioni di Il gioco di Ripper, romanzo di Isabel Allende edito da Feltrinelli. Per Amanda e i suoi amici Ripper era solo un gioco. Ma quando San Francisco è scossa da una serie di misteriosi omicidi, Amanda sembra l’unica in grado di risolvere l’enigma. Le donne della famiglia Jackson, Indiana e Amanda, madre e figlia, sono molto legate pur essendo diverse come il giorno e la notte. Indiana, guaritrice in una clinica olistica, è una donna libera e fiera della propria vita. Sposata e poi separatasi molto giovane dal padre di Amanda, è riluttante a lasciarsi coinvolgere sentimentalmente, che sia con Alan, ricco erede di una delle famiglie dell’alta borghesia di San Francisco, o con Ryan, enigmatico e affascinante ex navy seal, ferito durante la sua ultima missione. Mentre la madre vede soprattutto il lato buono delle persone, Amanda, come suo padre, ispettore capo della Sezione Omicidi della polizia di San Francisco, è affascinata dal lato oscuro della natura umana. Brillante e introversa, appassionata lettrice, dotata di un eccezionale talento per le indagini criminali, si diletta a giocare a Ripper, un gioco online ispirato a Jack the Ripper, Jack lo Squartatore, in cui bisogna risolvere casi misteriosi. Quando la città è scossa da una serie di efferati omicidi, Amanda si butta a capofitto nelle indagini, scoprendo, prima della polizia, che i delitti potrebbero avere un legame fra loro. Ma il caso diventa fin troppo personale quando sparisce Indiana. La scomparsa della madre è collegata al serial killer? Ora la giovane detective si ritrova ad affrontare il mistero più complesso che le sia mai capitato, e deve risolverlo prima che sia troppo tardi.

    Isabel Allende è nata a Lima, in Perù, nel 1942, ma è vissuta in Cile fino al 1973 lavorando come giornalista. Dopo il golpe di Pinochet si è stabilita in Venezuela e, successivamente, negli Stati Uniti. Con il suo primo romanzo, La casa degli spiriti del 1982 (Feltrinelli 1983), si è subito affermata come una delle voci più importanti della narrativa contemporanea in lingua spagnola. Con Feltrinelli ha pubblicato anche: D’amore e ombra (1985), Eva Luna (1988), Eva Luna racconta (1990), Il Piano infinito (1992), Paula (1995), Afrodita. Racconti, ricette e altri afrodisiaci (1998), La figlia della fortuna (1999), Ritratto in seppia (2001), La città delle Bestie (2002), Il mio paese inventato (2003), Il Regno del Drago d’oro (2003), La Foresta dei pigmei (2004), Zorro. L’inizio di una leggenda (2005), Inés dell’anima mia (2006), La somma dei giorni (2008), L’isola sotto il mare (2009), Il quaderno di Maya (2011), Le avventure di Aquila e Giaguaro (2012), Amore (2013), Il gioco di Ripper (2013). Negli Audiolibri Emons Feltrinelli: La casa degli spiriti (letto da Valentina Carnelutti, 2012) e L’isola sotto il mare (letto da Valentina Carnelutti, 2010). Inoltre Feltrinelli ha pubblicato Per Paula. Lettere dal mondo (1997), che raccoglie le lettere ricevute da Isabel Allende dopo la pubblicazione di Paula, e La vita secondo Isabel di Celia Correas Zapata (2001).
    Isabel Allende si ripropone ai lettori nella veste insolita di scrittrice di thriller.
    Portando in scena questo rinnovamento però, è riuscita ugualmente a non perdere il suo talento narrante e il suo punto di vista delicato rispetto ai personaggi femminili e alle dinamiche famigliari.
    La trama del romanzo ruota intorno a due donne: una madre e una figlia adolescente.
    Due personalità molto diverse a confronto.
    Amanda è una ragazza fuori dall'ordinario; attratta dai risvolti oscuri dell'animo umano e con una passione smodata per l'investigazione e i killer seriali.
    Sempre defilata dai ragazzi della sua età, vive un rapporto di affetto e complicità profondo con il nonno materno Blake Jackson, che condivide con lei la passione per Ripper.
    Indiana, è una giovane donna; divorziata da anni da Bob Martin, padre di Amanda e ispettore capo della omicidi di San Francisco, si guadagna da vivere facendo la massaggiatrice in una clinica olistica ed è molto richiesta e apprezzata dai suoi clienti.
    Ha buon cuore, un ricco amante, un caro amico sempre disponibile ed una bellezza che difficilmente passa inosservata.
    Sullo sfondo di queste due vite si muove Ripper,
    un gioco di ruolo on line ambientato nella Londra di Jack lo squartatore.
    Solo sei utenti vi partecipano.
    Sei amici virtuali molto diversi e distanti tra loro che vestono i panni di personaggi alternativi.
    Quando a San Francisco iniziano a susseguirsi strani omicidi che all'apparenza non sembrano collegati fra loro, Amanda, attratta dai meccanismi perversi messi a punto nei delitti, decide, di comune accordo con gli altri utenti, di cambiare lo scenario di gioco e di spostare l'ambientazione nella metropoli per poter indagare da vicino questi crimini.
    Ma i delitti sembrano avere un collegamento.
    Un killer seriale si muove nell'ombra e Indiana, misteriosamente, scompare.
    Le due cose sembrano essere collegate.
    Amanda è l'unica a capirci qualcosa.
    Ma il tempo scorre e bisogna agire in fretta.

    Con un incipit impattante, il lettore si trova subito nel vivo del thriller. Gli avvenimenti verranno svelati lentamente, cambiando prospettiva da un personaggio a l'altro che, pagina dopo pagina, rivelerà qualcosa in più di sé. Si crea così una vera e propria empatia tra lettore e personaggi. Essi non sono semplicemente descritti ma scavati nel profondo, messi in evidenza attraverso i loro lati più deboli e umani restando, per questo, indelebili.
    La trama non è originalissima ma ben orchestrata.
    La penna della Allende, impeccabile, scorre morbida, fluida e puntella, con piccoli rimandi al realismo magico, tutto il romanzo fino ad arrivare a sdrammatizzare gli eventi più cruenti deviando l'attenzione sulla psicologia e sull'indagine. Per poter definire il romanzo un thriller a tutto tondo, a mio avviso, avrebbe dovuto essere leggermente più equilibrato; c'è troppa introspezione e poco brivido, ma tutto questo non
    è veramente importante perché il risultato finale è comunque molto buono e la storia risulta godibile e appassionante.
    Una carrellata di personaggi con le loro "storie di confine", accompagnano la vicenda di fondo senza annoiare o indebolire l'effetto finale. Se il risultato delle sperimentazioni di genere è questo, non ci resta che aspettare...di sicuro la Allende ci sorprenderà ancora.

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