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    click on cover to go backIl mistero

    delle croci egizie

    Trama

    Il cadavere decapitato di Andrew Van, un maestro di scuola, è stato ritrovato la mattina di Natale, crocefisso a un cartello stradale a forma di T nei dintorni di Arroyo, un paesino della Virginia occidentale. Il genere di delitto che si rivela una calamita irresistibile per lo scrittore-detective Ellery Queen. Ma dall'inchiesta, malgrado il dotto contributo dello stesso Ellery, non scaturisce alcun risultato conclusivo se non qualche vago sospetto su un misterioso straniero di nome Krosac. Sei mesi più tardi, però, un altro omicidio, commesso in circostanze quasi identiche a Long Island, risveglia l'interesse di Ellery, che si lancia sulla pista di un feroce criminale che lascia a mo' di firma delle T tracciate con il sangue delle vittime.

    Il mistero delle croci egizie
    Titolo originaleThe Egyptian Cross Mystery
    AutoreEllery Queen
    1ª ed. originale1932
    Genereromanzo
    Sottogenerepoliziesco
    Lingua originaleinglese
    AmbientazioneLong Island, Virginia Occidentale
    ProtagonistiEllery Queen
    SerieEllery Queen
    Preceduto daL'affare Khalkis
    Seguito daVentimila hanno visto

     

    Critica

    "La parte migliore di Il mistero delle croci egizie è il tono surrealistico del racconto del primo terzo del romanzo (capitoli 1-11). Questa sezione riguarda i primi due omicidi. La trama è surrealistica al massimo grado. Questo è apparentemente il primo libro di Ellery Queen che evochi Alice nel paese delle meraviglie per descrivere gli eventi della storia; questo tratto diventerà comune nei successivi libri di EQ, per non parlare dei delitti ispirati direttamente ad Alice di L'avventura del tea-party da pazzi (1934)."
    "Le prime scene del romanzo mostrano l'effetto che un assassinio provoca su una comunità rurale, anticipando il più elaborato ritratto dell'effetto di un assassino sulla città di New York in Il gatto dalle molte code. I cittadini di Weirton in definitiva si dimostrano migliori, nella descrizione di Ellery Queen, della popolazione di New York, cedendo al panico in misura minore, e comportandosi in maniera più responsabile. Entrambe le descrizioni sono sobrie, e tentano di sviluppare un commento e una riflessione sulla società."[1]
    "Un serial killer che è veramente pazzo e diabolicamente intelligente. [...] Questo libro contiene quasi tutti gli elementi di una classica storia di Ellery Queen, senza la presenza dell'Ispettore Queen [...] Una conclusione non eccessivamente azzardata, mentre diventa sempre più evidente che gli elementi religiosi sono più che abbondanti in tutti i grandi classici di Ellery Queen."
    Ellery Queen sembra volersi distaccare dall'influenza di S.S. Van Dine evidente nei suoi primi lavori, laddove nella prefazione afferma "Questo non è il solito sproloquio su un crime égyptologique. Niente piramidi, niente pugnali copti nel buio di mezzanotte in qualche tenebroso museo, niente fellahin [...] anzi, niente egittologia nel modo più assoluto." È evidente il riferimento a La dea della vendetta (The Scarab Murder Case, 1930), di Van Dine, che contiene nella trama appunto tutti questi elementi in forma altamente melodrammatica.
    In questo libro compare per la prima volta la Duesenberg, la vettura sportiva di Ellery Queen che diventerà uno degli oggetti più strettamente associati alla sua immagine.

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